Sul miglioramento del sonno e dei ritmi circadiani
Studio:Blocking nocturnal blue light for insomnia: A randomized controlled trial
Autori: Shechter A, et al. (Columbia University Medical Center)
Pubblicato su: Journal of Psychiatric Research (2018)
Questo studio ha esaminato individui con sintomi di insonnia. I partecipanti che hanno indossato occhiali che bloccavano la luce blu (UV420) nelle due ore precedenti il sonno hanno mostrato un miglioramento significativo nella qualità del sonno e nella durata totale del riposo rispetto al gruppo di controllo. Lo studio conferma che ridurre l'input di luce a lunghezza d'onda corta la sera facilita la produzione naturale di melatonina.
Sulla protezione della retina e dallo stress ossidativo
Studio: Effects of blue light on the circadian system and eye physiology
Autori:Tosini G, Ferguson I, Tsubota K.
Pubblicato su: Molecular Vision (2016)
Lo studio offre una revisione completa della letteratura scientifica che spiega come la luce blu (HEV) sia in grado di penetrare fino alla retina. Si evidenzia come l'esposizione acuta o cronica induce stress ossidativo nell'epitelio pigmentato retinico (RPE), che può contribuire alla patogenesi della degenerazione maculare legata all'età (AMD). Lo studio conferma l'importanza di filtrare queste lunghezze d'onda per preservare la salute cellulare dell'occhio.
Sull'affaticamento visivo digitale (Digital Eye Strain)
Studio:The influence of blue light blocking spectacle lenses on visual performance and sleep quality
Autori: Lin JB, et al.
Pubblicato su: Chronobiology International (2017)
I ricercatori hanno testato soggetti che utilizzavano computer e dispositivi digitali. Lo studio ha rilevato che l'uso di lenti con filtro per la luce blu (rispetto a lenti placebo trasparenti) ha portato a un aumento della frequenza critica di fusione (un indicatore di minore affaticamento visivo) e a una riduzione soggettiva dei sintomi di affaticamento oculare e dolore durante l'uso prolungato di schermi.
Sulla qualità visiva e sul contrasto aumentato dalle lenti (Fisica Ottica)
Studio: Visual performance with short-wavelength light-filtering lenses
Autori: Leung TW, et al.
Pubblicato su: Optometry and Vision Science (2013/2014)
Questo studio affronta il concetto fisico dello scattering (dispersione di Rayleigh). Dimostra che filtrando le lunghezze d'onda corte (che si disperdono maggiormente nell'occhio creando "velatura"), si ottiene un miglioramento della sensibilità al contrasto, specialmente in condizioni di abbagliamento o luce diffusa. Da tale fenomeno discende la visione più definita che si percepisco con l'uso delle lenti con filtro UV420.